I tre arcangeli menzionati nella Sacra Scrittura: San Michele, San Gabriele e San Raffaele
I tre Arcangeli menzionati nella Sacra Scrittura: San Michele, San Gabriele e San Raffaele
Gli angeli occupano un posto importante nella Sacra Scrittura e nella vita della Chiesa cattolica. Dall'inizio della creazione all'annuncio dell'Incarnazione, dal ministero di Cristo al compimento finale della salvezza, la Scrittura rivela ripetutamente la presenza e la missione di queste creature spirituali create da Dio.
Tra essi, la Chiesa cattolica venera per nome tre Arcangeli rivelati nella Sacra Scrittura: San Michele, San Gabriele e San Raffaele.
Ognuno ha una missione particolare all'interno della storia della salvezza:
San Michele — difensore nella battaglia spirituale.
San Gabriele — messaggero della Buona Novella.
San Raffaele — guaritore e compagno di viaggio.
Ma cosa insegna esattamente la Chiesa cattolica riguardo agli angeli e a questi tre Arcangeli?
Cosa dice il Catechismo sugli angeli?
Il Catechismo della Chiesa Cattolica, al paragrafo 328, insegna:
“L'esistenza di esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede.”
Gli angeli non sono quindi simboli, miti o semplici immagini poetiche.
Sono vere creature di Dio.
Il Catechismo spiega al paragrafo 329, citando Sant'Agostino, che la parola “angelo” descrive l'ufficio o la missione piuttosto che la natura.
Per natura sono spiriti; per missione sono angeli: servi e messaggeri di Dio.
Secondo il Catechismo §330, gli angeli sono creature puramente spirituali dotate di intelligenza e volontà. Sono creature personali e immortali e superano in perfezione la creazione visibile.
Cristo è il centro del mondo angelico
Il Catechismo pone un altro punto essenziale nel §331:
Gesù Cristo è il centro del mondo angelico.
Gli angeli appartengono a Cristo perché creati per mezzo di Lui e per Lui, ed Egli li invia come servi del Suo piano di salvezza.
Nel corso della storia della salvezza, gli angeli appaiono mentre compiono la volontà di Dio.
Il Catechismo §332 ricorda che gli angeli hanno protetto il popolo di Dio, annunciato nascite e vocazioni, assistito i profeti e partecipato allo svolgersi del piano salvifico di Dio.
Lo stesso paragrafo menziona specificamente Gabriele, che ha annunciato la nascita di San Giovanni Battista e la nascita di Gesù Cristo.
Quanti Arcangeli riconosce per nome la Chiesa cattolica?
Questa domanda richiede un'importante distinzione.
La Chiesa cattolica non insegna che esistono solo tre Arcangeli.
Piuttosto, la Chiesa venera per nome i tre Arcangeli i cui nomi propri sono rivelati nella Sacra Scrittura:
San Michele
San Gabriele
San Raffaele
Papa Benedetto XVI lo ha affermato molto chiaramente il 29 settembre 2007, riferendosi a:
“i tre arcangeli che sono menzionati per nome nella Scrittura: Michele, Gabriele e Raffaele.”
Il Catechismo della Chiesa Cattolica §335 afferma allo stesso modo che nella sua liturgia la Chiesa celebra in modo particolare:
San Michele, San Gabriele, San Raffaele e gli Angeli Custodi.
Ancora più esplicitamente, il Direttorio su pietà popolare e liturgia, §217, del Vaticano dichiara che la pratica di assegnare nomi particolari agli angeli deve essere respinta:
ad eccezione di Michele, Gabriele e Raffaele, i cui nomi sono contenuti nella Sacra Scrittura.
Questa distinzione è importante per la devozione cattolica.
Nomi come Michele, Gabriele e Raffaele provengono dalla Rivelazione Divina. Altri nomi talvolta attribuiti agli angeli in scritti apocrifi o pratiche devozionali moderne non godono dello stesso riconoscimento nella Chiesa cattolica.
1. San Michele Arcangelo
Cosa significa il nome Michele?
San Giovanni Paolo II ha spiegato il significato del nome di Michele durante l'udienza generale del 6 agosto 1986.
Michele — “Mica-El” — significa:
“Chi è come Dio?”
San Giovanni Paolo II ha spiegato che il nome stesso esprime l'atteggiamento fondamentale degli angeli fedeli dinanzi a Dio.
Nessuna creatura è uguale a Dio.
Il nome stesso di Michele diviene dunque una proclamazione della sovranità assoluta di Dio.
Qual è la missione di San Michele?
La Sacra Scrittura presenta Michele soprattutto in relazione al combattimento spirituale e alla difesa del popolo di Dio.
Papa Benedetto XVI ha spiegato che la Scrittura rivela due aspetti particolarmente importanti della missione di Michele.
Innanzitutto, Michele difende la sovranità di Dio contro il drago, l'antico serpente.
In secondo luogo, appare come protettore del popolo di Dio.
L'immagine è espressa con forza nel libro dell'Apocalisse, dove Michele e i suoi angeli combattono contro il drago.
Michele non dovrebbe mai essere inteso come una potenza divina in competizione con Satana.
Egli è una creatura e servo di Dio.
La sua forza viene da Dio e la sua missione è svolta in completa obbedienza a Lui.
Papa Francesco ha riassunto il ruolo di Michele in modo molto semplice nel 2017:
Michele ci aiuta nella lotta contro il male e l'inganno spirituale.
San Michele rappresenta dunque:
-
fedeltà a Dio;
-
difesa spirituale;
-
resistenza al male;
-
protezione del popolo di Dio;
-
e la proclamazione che nessuna creatura è uguale a Dio.
Significato del suo nome:
San Michele — “Chi è come Dio?”
Missione principale:
Difensore nella battaglia spirituale e protettore del popolo di Dio.
2. San Gabriele Arcangelo
Cosa significa il nome Gabriele?
Secondo San Giovanni Paolo II:
Gabriele — “Gabri-El” — significa:
“La mia forza è Dio”
o
“Forza di Dio.”
San Giovanni Paolo II collega Gabriele soprattutto al mistero supremo dell'Incarnazione del Figlio di Dio.
Gabriele e l'Annunciazione
Gabriele occupa un posto unico nel Vangelo perché Dio lo invia alla Beata Vergine Maria.
Papa Benedetto XVI ha descritto Gabriele come:
“il messaggero dell'Incarnazione di Dio.”
Gabriele giunge da Maria e annuncia il progetto di Dio affinché Ella diventi la Madre del Redentore, donando la sua carne umana all'eterno Figlio di Dio.
Anche il Catechismo §332 ricorda specificamente la missione di Gabriele.
Gabriele annuncia:
-
la nascita di San Giovanni Battista;
-
e la nascita di Gesù Cristo.
Per questo motivo, Gabriele è inseparabilmente associato all'Annunciazione e all'Incarnazione.
La sua missione non indica se stesso ma Gesù Cristo.
Gabriele, messaggero della Buona Novella
Papa Francesco ha descritto Gabriele come:
colui che porta la Buona Novella.
Gabriele annuncia l'azione salvifica di Dio e ricorda ai cristiani la grande Buona Novella al centro del Vangelo: Gesù Cristo è venuto per la nostra salvezza.
San Gabriele rappresenta dunque:
-
il messaggio di Dio;
-
l'Annunciazione;
-
il mistero dell'Incarnazione;
-
la proclamazione della salvezza;
-
e l'obbedienza alla Parola di Dio.
Significato del suo nome:
San Gabriele — “Forza di Dio” o “La mia forza è Dio.”
Missione principale:
Messaggero del piano salvifico di Dio e specialmente dell'Incarnazione di Gesù Cristo.
3. San Raffaele Arcangelo
Cosa significa il nome Raffaele?
San Giovanni Paolo II spiega:
Raffaele — “Rafa-El” — significa:
“Dio guarisce.”
Raffaele viene rivelato specialmente attraverso il Libro di Tobia.
La sua missione rivela magnificamente la cura provvidenziale, la protezione e la guarigione di Dio.
Raffaele nel Libro di Tobia
Papa Benedetto XVI spiega che Raffaele viene presentato nel Libro di Tobia come l'angelo incaricato di una missione di guarigione.
Raffaele accompagna Tobia nel suo viaggio e partecipa alla guarigione e al ristabilimento che Dio compie nella storia.
Benedetto XVI ha sottolineato in particolare il legame di Raffaele con la guarigione delle relazioni ferite e il ripristino di ciò che è stato danneggiato.
Raffaele ricorda dunque ai cristiani che la provvidenza di Dio accompagna i Suoi figli anche quando il cammino davanti a loro è incerto.
Raffaele, compagno di viaggio
Papa Francesco ha offerto una bella sintesi della missione di Raffaele:
“Raffaele ci prende per mano e cammina con noi.”
Ha collegato Raffaele direttamente al suo ruolo di compagno di viaggio di Tobia e ha incoraggiato i cristiani a chiedere il suo aiuto per seguire la strada giusta.
Ciò rende San Raffaele particolarmente associato a:
-
guarigione;
-
provvidenza di Dio;
-
viaggi;
-
compagnia;
-
protezione;
-
e guida.
Significato del suo nome:
San Raffaele — “Dio guarisce.”
Missione principale:
Guaritore e compagno di viaggio.
Michele, Gabriele e Raffaele: tre missioni nel piano di salvezza di Dio
Papa Francesco ha dato una delle sintesi più semplici delle missioni dei tre Arcangeli:
Michele ci difende.
Gabriele porta la Buona Novella.
Raffaele ci accompagna nel viaggio.
Le loro missioni sono diverse, ma tutte e tre indicano la stessa realtà:
Dio e il Suo piano di salvezza.
Gli angeli non sostituiscono Cristo.
Non possiedono un potere indipendente da Dio.
Sono creature e servi di Dio.
Come insegna il Catechismo, Cristo è il centro del mondo angelico.
Perché la Chiesa cattolica rifiuta altri nomi per gli angeli?1>
Questo è particolarmente importante oggi perché molti libri, siti web e movimenti spirituali promuovono presunti nomi angelici che non si trovano nelle Scritture canoniche.
La Chiesa cattolica fornisce una guida chiara su questo tema.
Il Direttorio su pietà popolare e liturgia §217, pubblicato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, afferma che la pratica di assegnare nomi ai Santi Angeli dovrebbe essere scoraggiata, eccetto nei casi di:
Michele
Gabriele
Raffaele
poiché questi nomi sono contenuti nella Sacra Scrittura.
Pertanto, la devozione cattolica dovrebbe rimanere ancorata alla Sacra Scrittura, alla Sacra Tradizione e alla pratica liturgica della Chiesa, piuttosto che a nomi speculativi o sistemi angelici che hanno origine al di fuori della rivelazione cattolica.
Quando la Chiesa celebra i tre Arcangeli?
La Chiesa cattolica celebra il:
29 settembre
come festa liturgica di:
San Michele, San Gabriele e San Raffaele, Arcangeli.
Il Direttorio su pietà popolare e liturgia §215 del Vaticano elenca specificamente il 29 settembre come celebrazione degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
La Chiesa celebra anche i Santi Angeli Custodi il 2 ottobre.
Gli angeli nella vita di ogni cristiano
La devozione agli angeli non è solo un'antica tradizione.
Il Catechismo §334 insegna che tutta la vita della Chiesa beneficia dell'assistenza misteriosa e potente degli angeli.
E il Catechismo §336 insegna che, dall'infanzia fino alla morte, la vita umana è circondata dalla loro protezione vigile e dalla loro intercessione.
La comprensione cristiana degli angeli deve dunque rimanere sempre centrata su Dio.
Noi non adoriamo gli angeli.
L'adorazione appartiene a Dio solo.
Gli angeli stessi adorano Dio, Lo servono e partecipano al Suo piano di salvezza.
La loro missione è sempre rivolta a Lui.
I tre Arcangeli in sintesi
| Arcangelo | Significato del nome | Missione principale |
|---|---|---|
| San Michele | “Chi è come Dio?” | Difensore nella battaglia spirituale e protettore del popolo di Dio |
| San Gabriele | “Forza di Dio” / “La mia forza è Dio” | Messaggero dell'Incarnazione e della Buona Novella |
| San Raffaele | “Dio guarisce” | Guarigione, guida e compagnia nel viaggio |
Un chiarimento cattolico
A volte si dice:
“La Chiesa cattolica insegna che esistono solo tre Arcangeli.”
Quell'affermazione non è precisa.
Una formulazione cattolica migliore è:
“La Chiesa cattolica venera per nome tre Arcangeli rivelati nella Sacra Scrittura: San Michele, San Gabriele e San Raffaele.”
La Chiesa non definisce che esistano solo tre Arcangeli.
Piuttosto, questi sono i tre che la Sacra Scrittura rivela con nome proprio e che la Chiesa commemora ufficialmente nella sua liturgia.
Questa distinzione preserva sia la fedeltà alla Rivelazione che il mistero che circonda il mondo angelico.
Fonti ufficiali vaticane e del Catechismo
Catechismo della Chiesa Cattolica — §§328–336
Questi paragrafi spiegano l'esistenza, la natura e la missione degli angeli, il loro rapporto con Cristo, la loro partecipazione alla storia della salvezza e il loro posto nella vita della Chiesa.
Catechismo della Chiesa Cattolica — Gli angeli, §§328–336
Catechismo della Chiesa Cattolica — §332
Il Catechismo ricorda specificamente l'annuncio di Gabriele della nascita di San Giovanni Battista e di Gesù Cristo.
Catechismo §332 — Gli angeli nella storia della salvezza
Catechismo della Chiesa Cattolica — §335
Il Catechismo afferma che la Chiesa celebra in modo particolare la memoria di San Michele, San Gabriele, San Raffaele e degli Angeli Custodi.
Catechismo §335 — Gli angeli nella vita della Chiesa
Direttorio su pietà popolare e liturgia — §§215–217
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti identifica il 29 settembre come la festa di Michele, Gabriele e Raffaele.
Il paragrafo 217 insegna inoltre che bisogna scoraggiare l'attribuzione di altri nomi particolari agli angeli, fatta eccezione per Michele, Gabriele e Raffaele, i cui nomi si trovano nella Sacra Scrittura.
Vaticano — Direttorio su pietà popolare e liturgia, §§215–217
San Giovanni Paolo II — Udienza generale, 6 agosto 1986
San Giovanni Paolo II spiega il significato dei nomi Michele, Gabriele e Raffaele e il loro ruolo all'interno della storia della salvezza.
Michele: “Chi è come Dio?”
Gabriele: “La mia potenza è Dio” / “Potenza di Dio”.
Raffaele: “Dio guarisce”.
San Giovanni Paolo II — Gli angeli nella storia della salvezza
Papa Benedetto XVI — 29 settembre 2007
Benedetto XVI descrive le missioni dei tre Arcangeli menzionati per nome nella Scrittura e spiega Michele come difensore, Gabriele come messaggero dell'Incarnazione e Raffaele come l'angelo incaricato della guarigione.
Benedetto XVI — Omelia su Michele, Gabriele e Raffaele
Papa Francesco — 29 settembre 2017
Papa Francesco riassume magnificamente le loro missioni:
Michele ci aiuta nella lotta spirituale, Gabriele porta la Buona Novella e Raffaele ci accompagna nel cammino.
Papa Francesco — Affidiamoci agli Arcangeli
San Benedetto Collections — Fede cattolica, Santi e devozioni
Dedicato ad aiutare i cattolici a comprendere la Fede attraverso la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Sacra Tradizione e l'insegnamento ufficiale della Chiesa.