I 21 concili ecumenici della Chiesa cattolica
I 21 Concili Ecumenici della Chiesa Cattolica: storia, date, santi e principali insegnamenti
Nel corso di quasi duemila anni di cristianesimo, la Chiesa Cattolica si è riunita in Concili Ecumenici nei momenti decisivi della sua storia.
Questi concili hanno affrontato le principali controversie dottrinali, difeso la fede tramandata dagli Apostoli, stabilito importanti questioni di disciplina ecclesiastica, risposto alle eresie, promosso riforme e chiarito l'insegnamento cattolico per le generazioni future.
La Chiesa Cattolica riconosce 21 Concili Ecumenici, a partire dal Primo Concilio di Nicea nel 325 d.C. fino, ad oggi, al Concilio Vaticano II nel 1965.
Questi non vanno confusi con i molti concili locali, regionali o provinciali tenutisi nel corso della storia della Chiesa. Un Concilio Ecumenico riguarda la Chiesa universale ed esercita la sua autorità in comunione con il Romano Pontefice e sotto la sua conferma.
Studiare questi concili ci aiuta a comprendere come la Chiesa abbia articolato con crescente precisione la sua fede riguardo alla Santissima Trinità, a Gesù Cristo, alla Beata Vergine Maria, alla Sacra Scrittura, alla Sacra Tradizione, ai Sacramenti, all'Eucaristia, al sacerdozio, all'autorità papale e alla missione della Chiesa.
Di seguito sono riportati i 21 Concili Ecumenici della Chiesa Cattolica in ordine cronologico, insieme alle loro date, luoghi, insegnamenti principali, importanza storica e ai santi o Padri della Chiesa degni di nota a essi associati.
1. Primo Concilio di Nicea — 325 d.C.
Luogo: Nicea, l'odierna İznik, Turchia
Papa: S. Silvestro I
Convocato da: Imperatore Costantino
Il Primo Concilio di Nicea è stato il primo Concilio Ecumenico nella storia della Chiesa.
La sua preoccupazione principale fu l'insegnamento di Ario, che negava la piena divinità del Figlio di Dio e insegnava che il Figlio fosse una creatura.
Il Concilio proclamò che Gesù Cristo è veramente divino ed è consustanziale al Padre. Il termine greco homoousios esprimeva che il Figlio possiede la stessa natura divina del Padre.
Il Concilio produsse le basi di quello che sarebbe diventato il Credo niceno-costantinopolitano, ancora professato dai cattolici durante la Santa Messa.
Tra le figure importanti legate al Concilio vi furono S. Alessandro d'Alessandria, S. Eustazio di Antiochia, S. Macario di Gerusalemme e S. Atanasio di Alessandria, che allora era un giovane diacono e divenne in seguito uno dei grandi Padri e Dottori della Chiesa.
S. Atanasio avrebbe dedicato gran parte della sua vita a difendere la divinità di Cristo contro l'arianesimo.
Importanza principale: La difesa e la solenne affermazione della vera divinità di Gesù Cristo.
Nel 2025, la Commissione Teologica Internazionale della Santa Sede ha pubblicato un ampio documento per commemorare il 1700° anniversario del Concilio di Nicea, descrivendolo come una pietra miliare nella storia della Chiesa.
Fonte vaticana ufficiale: Commissione Teologica Internazionale — Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore: 1700° Anniversario del Concilio Ecumenico di Nicea (325–2025).
Leggi il documento ufficiale del Vaticano su Nicea
2. Primo Concilio di Costantinopoli — 381 d.C.
Luogo: Costantinopoli, l'odierna Istanbul, Turchia
Papa: S. Damaso I
Il Primo Concilio di Costantinopoli riaffermò la fede proclamata a Nicea e affrontò, tra le altre controversie, gli insegnamenti che negavano la piena divinità dello Spirito Santo.
Il Concilio professò lo Spirito Santo come Signore e datore di vita, adorato e glorificato insieme al Padre e al Figlio.
Il Credo associato a Nicea e Costantinopoli divenne il Credo niceno-costantinopolitano, che rimane parte del culto liturgico cattolico ancora oggi.
Tra i grandi santi e Padri associati al Concilio vi furono S. Gregorio Nazianzeno, S. Gregorio di Nissa, S. Melezio di Antiochia e S. Pietro di Sebaste.
Importanza principale: L'affermazione della divinità dello Spirito Santo e una più profonda articolazione della fede cattolica nella Santissima Trinità.
S. Giovanni Paolo II ha commemorato specificamente Costantinopoli I come il Secondo Concilio Ecumenico della Chiesa e ha evidenziato il suo insegnamento riguardante lo Spirito Santo.
Fonte vaticana ufficiale: S. Giovanni Paolo II — Lettera Apostolica A Concilio Constantinopolitano I.
Leggi il documento vaticano su Costantinopoli I
3. Concilio di Efeso — 431 d.C.
Luogo: Efeso, nell'odierna Turchia
Papa: S. Celestino I
Il Concilio di Efeso affrontò la controversia che circondava Nestorio e la corretta comprensione della Persona di Gesù Cristo.
Il Concilio difese la verità che Gesù Cristo non è diviso in due persone distinte. Egli è una sola Persona divina, vero Dio e vero uomo.
Poiché la Persona nata dalla Vergine Maria è veramente l'eterno Figlio di Dio fatto carne, il Concilio difese l'antico titolo cristiano per Maria:
Theotokos — Madre di Dio
Questo non significa che Maria sia esistita prima di Dio o che lei sia la fonte della natura divina. Significa invece che la Persona che Maria ha concepito e dato alla luce è veramente Dio Figlio fatto uomo.
Una delle figure centrali del Concilio fu S. Cirillo d'Alessandria, Padre e Dottore della Chiesa.
Importanza principale: Difesa dell'unità della Persona di Gesù Cristo e affermazione del titolo della Beata Vergine Maria come Madre di Dio.
S. Giovanni Paolo II ha commemorato Efeso insieme a Costantinopoli I e ne ha sottolineato l'importanza per la fede cristiana.
Fonte vaticana ufficiale: S. Giovanni Paolo II — A Concilio Constantinopolitano I, che commemora sia Costantinopoli I che Efeso.
Leggi il documento ufficiale del Vaticano
4. Concilio di Calcedonia — 451 d.C.
Luogo: Calcedonia, nell'odierna Istanbul, Turchia
Papa: S. Leone Magno
Il Concilio di Calcedonia chiarì ulteriormente l'insegnamento cattolico riguardo al mistero di Gesù Cristo.
Il Concilio insegnò che Cristo è una sola Persona in due nature: divina e umana.
Le sue due nature esistono senza confusione, cambiamento, divisione o separazione.
L'insegnamento inviato da Papa S. Leone Magno, specialmente il suo famoso Tomus ad Flavianum, ha svolto un ruolo importante nelle deliberazioni cristologiche del Concilio.
Importanza principale: La chiara confessione che Gesù Cristo è una sola Persona divina che possiede sia una vera natura divina che una vera natura umana.
5. Secondo Concilio di Costantinopoli — 553 d.C.
Luogo: Costantinopoli
Papa: Vigilio
Questo Concilio affrontò la controversia nota come dei Tre Capitoli.
Il suo scopo includeva la difesa dell'autentica interpretazione dei precedenti concili cristologici, in particolare Calcedonia, e il rifiuto di interpretazioni che potessero dividere nuovamente Cristo.
Importanza principale: Difesa dell'insegnamento cristologico di Efeso e Calcedonia e preservazione dell'unità della Persona di Cristo.
6. Terzo Concilio di Costantinopoli — 680–681 d.C.
Luogo: Costantinopoli
Papa all'inizio: S. Agatone
Il Concilio condannò il Monotelismo, la dottrina secondo cui Cristo possedeva una sola volontà.
La Chiesa ha insegnato che, poiché Cristo è vero Dio e vero uomo, possiede sia una volontà divina che una volontà umana.
Queste due volontà sono perfettamente unite e armoniose nell'unica Persona del Figlio.
Importanza principale: Affermazione che Gesù Cristo possiede una vera volontà umana oltre alla sua volontà divina.
7. Secondo Concilio di Nicea — 787 d.C.
Luogo: Nicea
Papa: Adriano I
Questo Concilio affrontò la grande controversia dell'Iconoclastia, il rifiuto e la distruzione delle immagini sacre.
Il Concilio distinse tra l'adorazione dovuta solo a Dio e la legittima venerazione mostrata alle immagini sacre che rappresentano Cristo, la Beata Vergine Maria, gli angeli e i santi.
L'onore reso a un'immagine sacra passa in ultima analisi alla persona rappresentata.
S. Tarasio di Costantinopoli fu una figura importante al Concilio.
Importanza principale: Difesa delle immagini sacre e della legittima pratica cristiana di venerare le icone.
I primi sette Concili Ecumenici
I primi sette Concili Ecumenici rivestono un'importanza straordinaria perché hanno stabilito gran parte del linguaggio teologico ancora usato dalla Chiesa per spiegare la Santissima Trinità, la divinità di Cristo, la divinità dello Spirito Santo, l'Incarnazione, le due nature di Cristo, le due volontà di Cristo e la legittimità delle immagini sacre.
Rimangono inoltre particolarmente importanti nelle relazioni tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse.
8. Quarto Concilio di Costantinopoli — 869–870 d.C.
Luogo: Costantinopoli
Papa: Adriano II
Il Concilio è stato strettamente legato alla controversia ecclesiastica che circondava Fozio e il Patriarca Ignazio di Costantinopoli.
Ha anche affrontato questioni riguardanti l'autorità ecclesiastica e la disciplina della Chiesa.
La Chiesa Cattolica riconosce il Concilio dell'869–870 come l'Ottavo Concilio Ecumenico. Le classificazioni storiche ortodosse differiscono su questo punto.
Importanza principale: Unità ecclesiastica, disciplina e questioni sull'autorità della Chiesa.
9. Primo Concilio Lateranense — 1123 d.C.
Luogo: Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma
Papa: Callisto II
Il Primo Concilio Lateranense è stato il primo Concilio Ecumenico tenutosi in Occidente.
Una delle sue preoccupazioni principali fu la Lotta per le Investiture, un lungo conflitto riguardante l'interferenza dei governanti secolari nella nomina dei vescovi e in altri uffici ecclesiastici.
Il Concilio confermò disposizioni intese a difendere la libertà della Chiesa da un controllo politico improprio.
Importanza principale: Tutela della libertà ecclesiastica e riforma della disciplina della Chiesa.
10. Secondo Concilio Lateranense — 1139 d.C.
Luogo: Roma
Papa: Innocenzo II
Questo Concilio cercò di ripristinare l'unità ecclesiale a seguito dello scisma associato all'antipapa Anacleto II.
Emanò anche numerose riforme disciplinari riguardanti il clero e la vita della Chiesa.
S. Bernardo di Chiaravalle, uno dei grandi Dottori della Chiesa, svolse un ruolo importante durante la crisi ecclesiastica che circondava Papa Innocenzo II.
Importanza principale: Ripristino dell'unità e riforma disciplinare.
11. Terzo Concilio Lateranense — 1179 d.C.
Luogo: Roma
Papa: Alessandro III
Una delle decisioni storicamente più significative del Concilio riguardò l'elezione del Romano Pontefice.
Stabilì il requisito della maggioranza dei due terzi dei cardinali per una valida elezione papale.
Il Concilio affrontò anche la disciplina ecclesiastica, la riforma del clero e i movimenti considerati eretici.
Importanza principale: Riforma del processo di elezione papale e disciplina della Chiesa.
12. Quarto Concilio Lateranense — 1215 d.C.
Luogo: Roma
Papa: Innocenzo III
Il Quarto Concilio Lateranense è stato uno dei concili più significativi della Chiesa medievale.
Ha affrontato l'Eucaristia, la confessione, la Santa Comunione, la predicazione, la riforma del clero, la disciplina pastorale e le eresie contemporanee.
Il Concilio utilizzò notoriamente il termine transustanziazione nello spiegare il mutamento per cui il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Cristo.
Ha inoltre stabilito requisiti importanti riguardanti la ricezione della Confessione e della Santa Comunione da parte dei fedeli.
Importanza principale: Dottrina eucaristica e riforme pastorali e disciplinari di vasta portata.
13. Primo Concilio di Lione — 1245 d.C.
Luogo: Lione, Francia
Papa: Innocenzo IV
Questo Concilio ebbe luogo nel mezzo di un grave conflitto tra il papato e l'imperatore Federico II.
Ha anche affrontato la situazione in Terra Santa, la crescente minaccia mongola, la riforma ecclesiastica e i problemi politici che colpivano la Cristianità.
Importanza principale: Difesa della libertà ecclesiastica e risposta della Chiesa alle principali crisi religiose e politiche del periodo.
14. Secondo Concilio di Lione — 1274 d.C.
Luogo: Lione, Francia
Papa: Gregorio X
Uno degli obiettivi principali del Concilio fu un tentativo di ripristinare l'unità cristiana tra Oriente e Occidente.
Ha anche affrontato la situazione in Terra Santa e stabilito importanti riforme riguardanti le elezioni papali.
Queste riforme contribuirono allo sviluppo storico di quello che divenne noto come il conclave papale.
Uno dei più grandi partecipanti fu S. Bonaventura, cardinale francescano e Dottore della Chiesa, che morì a Lione durante il Concilio.
S. Tommaso d'Aquino era stato anch'egli convocato per partecipare, ma morì mentre era in viaggio verso Lione e quindi non raggiunse mai il Concilio.
Importanza principale: Sforzi verso l'unità cristiana e riforma delle elezioni papali.
15. Concilio di Vienne — 1311–1312 d.C.
Luogo: Vienne, Francia
Papa: Clemente V
Una delle questioni storiche più famose prese in considerazione durante questo Concilio riguardò i Cavalieri Templari, il cui ordine fu infine soppresso.
Il Concilio affrontò anche la riforma ecclesiastica, i piani per un'altra Crociata, questioni dottrinali e controversie che coinvolgevano ordini religiosi.
Incoraggiò lo studio accademico di alcune lingue orientali come parte dell'attività intellettuale e missionaria della Chiesa.
Importanza principale: Riforma ecclesiastica e risoluzione della controversia riguardante i Cavalieri Templari.
16. Concilio di Costanza — 1414–1418 d.C.
Luogo: Costanza, nell'odierna Germania
Lo scopo principale del Concilio fu quello di risolvere una delle più gravi crisi istituzionali nella storia della Chiesa latina:
Il Grande Scisma d'Occidente
Durante lo Scisma d'Occidente, diversi pretendenti rivendicarono il diritto al papato.
La crisi terminò infine con l'elezione di Papa Martino V, che restituì l'unità visibile alla Chiesa occidentale.
Il Concilio affrontò anche gli insegnamenti di John Wycliffe e Jan Hus e discusse questioni di riforma della Chiesa.
È importante operare una distinzione storica e canonica: non ogni azione intrapresa durante ogni fase del Concilio possiede la stessa autorità. Il riconoscimento cattolico riguarda quegli atti conciliari che ricevettero un'adeguata autorizzazione o conferma papale.
Importanza principale: Porre fine allo Scisma d'Occidente e ripristinare l'unità nella Chiesa latina.
17. Concilio di Basilea-Ferrara-Firenze — 1431–1445 d.C.
Luoghi: Basilea, Ferrara, Firenze e successivamente Roma
Papa: Eugenio IV
Questo complesso periodo di attività conciliare ebbe come uno dei suoi obiettivi principali il ripristino della piena comunione tra la Chiesa cattolica e i cristiani orientali.
A Ferrara e Firenze, le discussioni teologiche affrontarono questioni tra cui il Filioque, il Purgatorio, il primato papale e altre divergenze tra cristiani orientali e occidentali.
Nel 1439 fu proclamato il decreto di unione Laetentur Caeli.
Sebbene siano stati raggiunti accordi con i rappresentanti della Chiesa greca e di altri cristiani orientali, l'unione proposta con i greci non perdurò nella pratica.
Importanza principale: Uno dei più significativi tentativi medievali di ripristinare la piena comunione tra la cristianità orientale e quella occidentale.
18. Quinto Concilio Lateranense — 1512–1517 d.C.
Luogo: Roma
Papi: Giulio II e Leone X
Il Quinto Concilio Lateranense tentò di attuare riforme all'interno della Chiesa e affrontò questioni di autorità ecclesiastica, disciplina, predicazione, riforma istituzionale e questioni filosofiche.
Affermò l'immortalità dell'anima umana individuale.
Il Concilio terminò nel 1517, poco prima degli eventi che portarono alla Riforma protestante.
Importanza principale: Riforma ecclesiastica immediatamente precedente la Riforma protestante.
19. Concilio di Trento — 1545–1563 d.C.
Luogo principale: Trento, Italia
Alcune sessioni tenutesi a: Bologna
Papi: Paolo III, Giulio III e Pio IV
Il Concilio di Trento fu uno dei concili più consequenziali della storia cattolica.
Fu convocato durante la crisi creata dalla Riforma protestante e affrontò molte delle controversie teologiche sollevate in quel periodo.
Il Concilio chiarì e riaffermò l'insegnamento cattolico riguardante la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione, il peccato originale, la giustificazione, i sette Sacramenti, l'Eucaristia, la Presenza Reale, il Sacrificio della Messa, l'Ordine Sacro, il Matrimonio, il Purgatorio, l'intercessione e la venerazione dei santi, le reliquie e le immagini sacre.
Trento avviò anche una profonda riforma interna alla Chiesa.
Uno dei suoi principali traguardi pastorali fu l'istituzione e la regolamentazione dei seminari per l'adeguata formazione dei sacerdoti.
Tra gli importanti teologi cattolici associati a Trento vi fu San Pietro Canisio, sacerdote gesuita e Dottore della Chiesa.
Le riforme del Concilio contribuirono a plasmare la vita spirituale, teologica, liturgica, educativa e missionaria cattolica per secoli.
Importanza principale: Chiarimento dottrinale in risposta alla Riforma protestante e ampia riforma della vita cattolica e della formazione del clero.
20. Concilio Vaticano I — 1869–1870 d.C.
Luogo: Basilica di San Pietro, Roma
Papa: Beato Pio IX
Il Concilio Vaticano I si aprì l'8 dicembre 1869.
La sua Costituzione dogmatica Dei Filius trattava di Dio, della Divina Rivelazione, della fede, della ragione e del rapporto tra fede soprannaturale e conoscenza umana.
La Costituzione dogmatica Pastor Aeternus, promulgata il 18 luglio 1870, trattava del primato del Romano Pontefice e definiva le condizioni specifiche in cui il Papa insegna infallibilmente ex cathedra in materia di fede o di morale.
L'infallibilità papale non significa che il Papa sia impeccabile o che ogni opinione personale espressa da un papa sia infallibile.
Tra i santi presenti al Vaticano I vi fu Sant'Antonio Maria Claret, arcivescovo e fondatore dei Clarettiani.
L'archivio ufficiale della Santa Sede conserva entrambe le costituzioni dogmatiche del Vaticano I: Dei Filius e Pastor Aeternus.
Importanza principale: Insegnamento cattolico su fede e ragione, primato papale e infallibilità papale.
Fonte ufficiale vaticana: Documenti del Concilio Vaticano I.
Leggi i documenti ufficiali del Vaticano I
21. Concilio Vaticano II — 1962–1965 d.C.
Luogo: Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
Aperto da: San Giovanni XXIII
Continuato e concluso da: San Paolo VI
Il Concilio Vaticano II si aprì solennemente l'11 ottobre 1962 e si concluse l'8 dicembre 1965.
Il Concilio ha prodotto 16 documenti: quattro costituzioni, nove decreti e tre dichiarazioni. La Santa Sede conserva questi documenti nel suo archivio ufficiale online.
Tra le sue quattro principali costituzioni vi sono:
Lumen Gentium, la Costituzione dogmatica sulla Chiesa;
Dei Verbum, la Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione;
Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla Sacra Liturgia;
e Gaudium et Spes, la Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.
Il Concilio ha affrontato anche temi relativi a vescovi, sacerdoti, formazione sacerdotale, vita religiosa, apostolato dei laici, attività missionaria, ecumenismo, Chiese cattoliche orientali, educazione cristiana, libertà religiosa, comunicazioni sociali e relazioni con le religioni non cristiane.
Uno dei partecipanti fu il giovane Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyła, il futuro Papa San Giovanni Paolo II.
Importanza principale: Una presentazione più profonda del mistero e della missione della Chiesa e l'annuncio del Vangelo da parte della Chiesa nel mondo contemporaneo.
Fonte ufficiale vaticana: Documenti del Concilio Vaticano II.
Leggi tutti i 16 documenti ufficiali del Vaticano II
Tabella cronologica dei 21 Concili Ecumenici
| N. | Concilio Ecumenico | Data | Luogo |
|---|---|---|---|
| 1 | Nicea I | 325 | Nicea |
| 2 | Costantinopoli I | 381 | Costantinopoli |
| 3 | Efeso | 431 | Efeso |
| 4 | Calcedonia | 451 | Calcedonia |
| 5 | Costantinopoli II | 553 | Costantinopoli |
| 6 | Costantinopoli III | 680–681 | Costantinopoli |
| 7 | Nicea II | 787 | Nicea |
| 8 | Costantinopoli IV | 869–870 | Costantinopoli |
| 9 | Lateranense I | 1123 | Roma |
| 10 | Lateranense II | 1139 | Roma |
| 11 | Lateranense III | 1179 | Roma |
| 12 | Lateranense IV | 1215 | Roma |
| 13 | Lione I | 1245 | Lione |
| 14 | Lione II | 1274 | Lione |
| 15 | Vienne | 1311–1312 | Vienne |
| 16 | Costanza | 1414–1418 | Costanza |
| 17 | Basilea-Ferrara-Firenze | 1431–1445 | Basilea, Ferrara, Firenze e Roma |
| 18 | Lateranense V | 1512–1517 | Roma |
| 19 | Trento | 1545–1563 | Trento e Bologna |
| 20 | Vaticano I | 1869–1870 | Roma |
| 21 | Vaticano II | 1962–1965 | Città del Vaticano |
Perché i Concili Ecumenici sono importanti?
I Concili Ecumenici mostrano come la Chiesa abbia risposto alle grandi questioni dottrinali, pastorali e disciplinari di diversi periodi storici, cercando di rimanere fedele al deposito della fede ricevuto dagli Apostoli.
I primi concili si occuparono soprattutto delle questioni cristiane fondamentali su chi sia Gesù Cristo, chi sia lo Spirito Santo e come i cristiani professino la fede nella Santissima Trinità.
I concili medievali affrontarono frequentemente questioni di riforma ecclesiastica, unità, disciplina ecclesiale, relazioni tra autorità spirituale e secolare, e tentativi di ripristinare la comunione tra i cristiani orientali e occidentali.
Il Concilio di Trento chiarì la dottrina cattolica durante la Riforma protestante e avviò riforme di vasta portata nella vita cattolica.
Il Vaticano I affrontò il rapporto tra fede e ragione e definì gli insegnamenti sul primato e sull'infallibilità del Romano Pontefice.
Il Vaticano II esplorò il mistero e la missione della Chiesa, la Divina Rivelazione, la Sacra Liturgia, l'unità cristiana, l'evangelizzazione e il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo.
Un'unica fede attraverso i secoli
Quando i Concili Ecumenici vengono studiati cronologicamente, una verità importante diventa visibile.
La Chiesa cattolica non è iniziata a Nicea.
Non è iniziata a Trento.
E non è iniziata con il Concilio Vaticano II.
La Chiesa cattolica si intende in continuità storica e sacramentale con la Chiesa fondata da Gesù Cristo sugli Apostoli.
I concili sono stati momenti particolarmente solenni in cui i vescovi della Chiesa si sono riuniti per affrontare questioni che riguardavano la fede e la vita dei cristiani in tutto il mondo.
Per questo motivo, studiare i Concili Ecumenici è più che studiare la storia della Chiesa.
Ci aiuta a comprendere ciò che i cattolici credono, perché la Chiesa insegna queste verità, come si sono sviluppate le controversie dottrinali e come la Chiesa ha espresso la fede Apostolica nel corso dei secoli.
Fonti ufficiali vaticane
La Santa Sede mantiene un Archivio dei Concili Ecumenici ufficiale, sebbene il suo attuale archivio storico online contenga le collezioni complete di documenti principalmente per il Concilio Vaticano I e II.
La Santa Sede — Archivio dei Concili Ecumenici
Vatican.va — Concili Ecumenici
Commissione Teologica Internazionale — Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore: 1700° Anniversario del Concilio Ecumenico di Nicea (325–2025)
Questo studio ufficiale è stato autorizzato alla pubblicazione dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede dopo aver ricevuto il parere favorevole di Papa Francesco.
Vatican.va — Studio ufficiale sul Concilio di Nicea
San Giovanni Paolo II — Lettera Apostolica A Concilio Constantinopolitano I
Questo documento vaticano commemora il 1600° anniversario del Concilio di Costantinopoli I e il 1550° anniversario del Concilio di Efeso e ne discute l'importanza dottrinale.
Vatican.va — Costantinopoli I ed Efeso
Concilio Vaticano I — Documenti ufficiali
L'archivio vaticano contiene la Dei Filius del 24 aprile 1870 e la Pastor Aeternus del 18 luglio 1870.
Vatican.va — Concilio Vaticano I
Concilio Vaticano II — Documenti ufficiali
L'archivio vaticano contiene le costituzioni, i decreti e le dichiarazioni promulgati dal Concilio Vaticano II.
Vatican.va — Concilio Vaticano II
Una nota sulle fonti storiche
Per i primi concili ecumenici e quelli medievali, il moderno sito web del Vaticano non fornisce attualmente una pagina storica separata e completa per ogni singolo concilio.
Per questo motivo, i dettagli storici come i nomi dei singoli partecipanti, i luoghi, le sessioni, gli imperatori e le particolari controversie disciplinari dovrebbero essere distinti dalle fonti dottrinali primarie della Santa Sede citate sopra.
Laddove la Santa Sede fornisce un documento specifico — specialmente per Nicea I, Costantinopoli I, Efeso, Vaticano I e Vaticano II — a tali fonti vaticane è stata data priorità.
San Benedetto Collections — Fede cattolica, Santi e Devozioni
Dedicato ad aiutare i cattolici a scoprire la storia della Chiesa, a comprendere la Fede cattolica e a crescere nella conoscenza della Sacra Tradizione.